Studio odontoiatrico Dr.ssa Silvia Marchionni

Approccio sistemico

Una bocca ben equilibrata rispecchia esattamente l’equilibrio globale del paziente

 

Ogni alterazione del combaciamento dentale porta il nostro organismo ad adattarsi al nuovo equilibrio (o meglio squilibrio). Il risultato è che spesso molte parti del corpo ne risentono. I collegamenti sono dati dalle catene muscolari che partendo dal cranio arrivano fino ai piedi. Bousquet definiva “le catene muscolari come un insieme di muscoli collegati tra loro con una specifica finalità funzionale. 

Ortodonzia miofunzionale

Il nostro  studio si  è specializzato nell’analisi e nella terapia delle correlazioni esistenti tra l’occlusione dentale e la postura corporea generale e quindi utilizziamo l’ortodonzia mio funzionale  che oltre a posizionare le mascelle in una corretta classe dento-scheletrica, migliora la funzionalità del sistema stomatognatico e la postura cranio-cervicale. Una reale comprensione delle problematiche del paziente,  necessita  infatti di un  terapia che sia orientata a curare il paziente nella sua globalità

Gnatologia

La gnatologia si occupa di studiare e ripristinare il corretto equilibrio tra questi distretti risolvendo la sintomatologia che ne deriva. Esiste una stretta relazione tra il corretto contatto tra le due arcate dentali, i muscoli mandibolari e le ossa cranio-mandibolari.

L’obiettivo della terapia è l’individuazione del corretto rapporto cranio-mandibolare, il suo mantenimento e il suo ripristino.

Osteopatia

Il trattamento osteopatico facilita l’adattamento del corpo ai cambiamenti indotti dall’applicazione di apparecchiature ortodontiche. Rimuovendo  le problematiche legate alle disfunzioni craniche, eliminando delle interferenze che potrebbero alterare il Meccanismo Respiratorio Primario.

Dentosofia

E’ una terapia ortodontica innovativa, basata sulla analisi delle malposizioni dentali, che opportunamente decodificate forniscono una chiave di lettura delle problematiche psicologiche che il paziente ha vissuto o sta vivendo.
Nei denti è scritta la mappa della nostra vita emotiva e i loro difetti non interessano solo la classica ortodonzia: toccano anche l’equilibrio emozionale. 

La conoscenza delle relazioni tra occlusione e postura sta portando l’ortodonzia ad una svolta importante nella diagnosi e nel trattamento delle mal occlusioni . E’ fondamentale effettuare una diagnosi ed una terapia che tenga conto dell’assoluta individualità del paziente.

La relazione tra mal occlusione ed altre patologie

Mal occlusioni e   patologie  dell’articolazione temporo mandibolare si accompagnano  a  disturbi   che compaiono  in settori anche lontani dal distretto orale:

  • mal di schiena,
  • cefalea,
  • disturbi del sonno,
  • stress,
  • otiti,
  • formicolii alle mani

Attualmente circa il 70% delle persone presenta queste problematiche  e l’età in cui compaiono varia dai 15 a 60 anni. Sono colpite più frequentemente le donne.
Questi pazienti nel tentativo di recuperare il loro benessere si rivolgono a tanti specialisti i quali difficilmente riescono a collegare le varie sintomatologie presenti ai disordini occlusali e articolari.
Tutto ciò a  conferma della stretta correlazione tra occlusione e postura.

Un ortodontista non si può più limitare a guardare solo i denti in senso statico ma deve  avere un approccio diagnostico finalizzato ad acquisire una visione più allargata del “sistema corporeo” nella sua dinamica. Tutto ciò a conferma della stretta correlazione esistente  tra occlusione e postura.

La bocca deve essere osservata nel suo insieme funzionale e dinamico :

  • controllare come avviene la deglutizione
  • se la lingua prende appoggio sul palato,
  • se la respirazione  è nasale
  • se la masticazione viene effettuata bilateralmente

Una postura linguale scorretta causerà tensioni asimmetriche   dei muscoli masticatori che coinvolgeranno  il tratto cervicale della colonna vertebrale  fino ad alterare  l’appoggio podalico  impedendo  una armoniosa deambulazione.

Scoliosometro
L’ortodonzia ora si avvale di un nuovo strumento per rispondere alle esigenze estetiche dei pazienti: “l’apparecchio invisibile”.

Ortodonzia invisibile

Da pochissimi anni è stata importata dall’America una tecnica innovativa    che  utilizza allineatori  realizzati con  un polimero trasparente per allineare  e raddrizzare i denti,  permettendo così  di  mantenere invariato il proprio stile di vita durante tutto  il trattamento.

A differenza delle  apparecchiature fisse i per i denti, gli allineatori invisibili  non presentano bande o fili metallici che irritano la bocca. E’ possibile mantenere una buona igiene orale,  riducendo la formazione di placca, carie dentali e malattie periodontali.
Il riallineamento dentale  può  migliorare anche  le  disfunzioni delle  articolazioni mandibolari  e apportare  miglioramenti posturali . Questi dati  sono stati da me  documentati   grazie  alla comparazione di  esami  su pedana stabilometrica e da  registrazioni kinesiografiche.

I problemi dentali sono molto diffusi: il 75% dei bambini fra i 6 e i 12 anni e l’88% dei ragazzi tra i 12 e 17 anni presenta una malocclusione (Grainger R.M.)
Questo vuol dire che è un problema che non migliora con il passare del tempo

Dopo aver  visitato il paziente,  lo specialista prende impronte dentali con un materiale di alta precisione, fotografie e radiografie ed elabora un preciso  piano di trattamento.

Il tutto viene inviato  in America, nella sede del centro che ha inventato il metodo, a Santa Clara, California. I tecnici americani, una volta ricevuto questo materiale, sono in grado di elaborare  il “clin–check” ossia una simulazione della  terapia e del risultato finale.

L’ortodontista  può mostrare al paziente tutti gli spostamenti necessari per ottenere un buon allineamento dentale ancora prima di iniziare la terapia. Le mascherine si applicano sulla superficie dei denti di entrambe le arcate e devono essere portate 20 ore al giorno, rimuovendole  solo per mangiare e per lavarsi i denti. Ognuno di questi allineatori è in grado di effettuare degli spostamenti dentali di  0,20mm. Devono essere  sostituiti ogni 15 giorni fino ad ottenere il risultato prefissato.

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