Studio odontoiatrico Dr.ssa Silvia Marchionni

Occlusione e postura

Strumenti usati per la diagnosi

Dobbiamo essere gli Sherlock Holmes della ortodonzia, curiosi del paziente e utilizzare sofisticati sistemi di indagine computerizzati per elaborare una terapia  che riabiliti non solo l’estetica del sorriso ma ridia un corretto equilibrio funzionale e muscolare compatibile con le caratteristiche individuali.

Dott.ssa Silvia Marchionni

Test kinesiologico

il linguaggio del corpo

La Kinesiologia Applicata e’ una terapia  che si serve del test muscolare, basato sulla neurologia funzionale per fornire elementi  utili alla diagnosi e permette di stabilire le priorità dell’intervento da effettuare. Tutto è collegato, ogni problematica non rimane circoscritta

L’equilibrio del sistema corporeo,la salute, si basa sull’integrazione di 3 fattori

  • biochimico
  • mentale
  • strutturale. 

 

 

Il kinesiografo

Il kinesiografo permette la registrazione della dinamica mandibolare e lo studio della funzione masticatoria  grazie all’applicazione di un magnete posizionato a livello degli incisivi centrali inferiori. Il movimento della mandibola indurrà un movimento del magnete che verrà captato da dei sensori e registrato sul computer. Si può analizzare il movimento mandibolare ,la presenza di disordini articolari, e si possono valutare i rapporti esistenti tra il sistema corporeo e l’apparato stomatognatico e come tra loro interagiscono Questa apparecchiatura permette di avere una rappresentazione grafica del movimento mandibolare,  rendendo possibile il monitoraggio  degli effetti della terapia.

SCOLIOSOMETRO E PODOSCOPIO

Lo scoliosometro è uno strumento diagnostico che consente l’analisi  della postura del soggetto in diverse proiezioni: sul piano frontale, sagittale e posteriore. Si confronta, le variazioni della postura ottenute  modificando le informazioni provenienti dai diversi recettori (es.: valutazione con occhi aperti o chiusi, valutazione dopo posizionamento di apparecchiatura ortodontica,  etc.).

E ‘ possibile  valutare visivamente la modifica della postura del soggetto in esame durante la terapia

PEDANA STABILOMETRICA

ll paziente viene fatto salire sulla piattaforma, per valutarne l’appoggio podalico, possono essere calcolate le superfici ed i carichi di ciascun piede, localizzando il baricentro corporeo ed il rapporto tra questo ed i centri pressione dei singoli arti

La  pedana stabilometrica, attraverso l’esame dell’appoggio plantare, è in grado di rilevare le numerose incongruenze e problematiche insite nei vari distretti articolari che stanno al di sopra del piede, fino all’articolazione temporo-mandibolare

Permette la misurazione computerizzata delle alterazioni pressorie durante l’appoggio podalico. I risultati sono visualizzati mediante una scala colorimetrica proporzionale al valore pressorio.

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